È l'appellativo con cui veniva chiamato Federico II, l'imperatore svevo del XIII secolo che tanto amò questa regione e che, facendo erigere il Castel del Monte, lasciò un indelebile ricordo di sé all'intera umanità. 'Figlio della Puglia' è anche questo vino, poiché proviene dal più rappresentativo vitigno autoctono a bacca rossa del centro-nord della Puglia: il Nero di Troia.
i Cru
Puer Apuliae
Castel del Monte Nero di Troia D.O.C.
ZONA DI PRODUZIONE
Comune di Andria nella zona D.O.C. Castel del Monte.
VARIETÀ
100% Nero di Troia ad acino piccolo risultato di una selezione clonale effettuata negli anni '90 dalla Rivera nei propri vigneti.
VIGNETI
Vigneto in contrada Tafuri allevato a cordone speronato con una densità di 4.800 piante per ettaro su terreni calcareo-tufacei profondi a 250 metri s.l.m.. La resa è di 50-60 quintali di uva per ettaro.
VINIFICAZIONE
La vendemmia avviene tra l'ultima settimana di ottobre e la prima di novembre. La macerazione in serbatoi di acciaio è prolungata fino a 20 giorni allo scopo di ottenere la massima estrazione delle sostanze aromatiche e coloranti. Delestage, rimontaggi e un'attenta microssigenazione consentono di ammorbidire l'imponente corredo tannico.
AFFINAMENTO
A fine fermentazione, il vino viene trasferito in barriques nuove di rovere francese dove rimane per 14 mesi e dove si svolge la fermentazione malolattica. Non refrigerato né filtrato, il vino viene affinato per 9 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
DATI ANALITICI
Alcool 13,5%; acidità totale 5,70 g/l; pH 3,45; zuccheri residui 2 g/l; estratti 34 g/l; S02 totale 85 mg/l.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Rosso violaceo intenso e impenetrabile; profumo intenso e fresco di frutta nera, viola e anice stellata; in bocca si esprime con grande fittezza e corpo, con un lungo palato di frutta nera speziata; il finale presenta tannini fitti, ma morbidi.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
La grande intensità e fittezza di questo vino, unita al suo taglio moderno, lo rendono adatto a cibi ricchi di sapori e con un buon corredo di grassi quali i grandi arrosti di carni rosse, la selvaggina da pelo, le carni a base di salse forti e i formaggi stagionati. Va servito a 18°-20° C, dopo una opportuna ossigenazione.
CONSERVAZIONE
Grazie alla sua grande struttura, se conservato correttamente il Puer Apuliae può evolvere felicemente in bottiglia per 12-15 anni.










