La Murgia è un altopiano carsico di che costituisce la spina dorsale della Puglia centrale avendo come confini a nord la valle del fiume Ofanto tra le province di Foggia e Bari, e a sud l'inizio del bassopiano messapico-salentino tra le province di Brindisi e Taranto. Il nome Murgia deriva dalla parola latina "murex", che significa roccia aguzza e che ben identifica le caratteristiche delle colline rocciose che la compongono, in particolare nella sua parte settentrionale indicata come Alta Murgia.
Un territorio aspro e brullo senza confini e interruzioni, ma con il misterioso Castel del Monte a fare da sentinella e punto di riferimento. Un paesaggio fatto di pietra affiorante, lavata e scavata nei millenni da acqua che è poi scomparsa nelle cavità carsiche, di vegetazione apparentemente scarsa e tormentata dalla siccità dei mesi estivi, ma che al tempo stesso esprime grande vitalità e biodiversità.
In questo difficile ambiente, la tenace opera dell'uomo è riuscita ad allineare pazientemente le pietre nei muretti a secco, nei trulli e negli jazzi e a far attecchire le colture dell'olivo, della vite e del mandorlo tra i boschi di querce e i pascoli teatro della transumanza, contribuendo a creare un paesaggio umanizzato ma in cui si riconosce che è la natura a dominare.
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